Segno zodiacale

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ACQUARIO:
(20 gennaio-19 febbraio)

Segno: fisso
Genere: maschile
Elemento corrispondente: aria
Caratteristiche: spirito di gruppo, altruismo
Giorno della settimana: sabato
Numero fortunato: 3
Colori: azzurro, nero, verde acqua
Profumi ed essenze: garofano, mughetto, timo
Fiori e piante: azalea, edera, orchidea, ortensia, papavero, salice
Animali: anguilla, civetta, corvo
Pietre preziose e minerali: ambra, ametista, onice, zircone
Metalli: piombo
Professioni: sindacalisti, inventori, astrologi, aviatori

SIMBOLOGIA
Simboleggia l’XI casa dell’oroscopo che rappresenta i rapporti, le relazioni, le amicizie. Il segno dell’Acquario si estende dal grado 300 al grado 330.

I Pianeti nell’Acquario: domicilio di Saturno e Urano, esilio del Sole, caduta di Nettuno.

CARATTERISTICHE DEL SEGNO
L’Acquario è un segno sicuro, anticonvenzionale e ricercatore di libertà: rappresenta la sregolatezza, il genio e la fantasia. Nei rapporti con gli altri, il tipo Acquario tende spesso a prodigarsi in gentilezze e cortesie. È vanitoso: vorrebbe vedere confermata la propria originalità e essere considerato come un individuo eccezionale. Il nativo ha una natura versatile, intelligente e libera da pregiudizi. Il suo desiderio è l’affermazione di se stesso e dei suoi principi. Animato da idee innovative, egli vuole raggiungere i suoi ideali, seguendo strade personali e rivoluzionarie. Non accetta imposizioni e rimane sempre un libero pensatore anticonvenzionale. Non a caso grandi personalità nate sotto questo segno si trovano per lo più pensatori con concezioni di vita molto originali, riformatrici e rivoluzionarie. Sono creature eccentriche, dotate di un’intelligenza acuta, di socievolezza e di una spiccata abilità in tutte quelle mansioni che richiedono furbizia e acume. Non agiscono mai d’impulso, ma vagliano attentamente tutti gli aspetti di una situazione.Il nativo Acquario ha la notevole capacità di saper mettere a frutto ogni esperienza e di saper trarre vantaggio anche dalle sconfitte. Ha intuizioni geniali e spesso manifesta idee che precorrono i tempi. Professionalmente, tende a raggiungere posti di prestigio grazie alle sue doti intellettuali e all’innato savoir faire. L’Acquario è nato per la diplomazia e per le pubbliche relazioni. Brilla inoltre in attività che richiedono fantasia, intuizione e capacità di concentrazione, mentre tende a rifiutare lavori monotoni e di routine. È critico sia nei propri che negli altrui confronti, e sa fronteggiare qualsiasi sacrificio pur di dimostrare la sua bravura. Ama le conversazioni intelligenti e difficilmente si fa trovare impreparato su qualsiasi argomento. Ha un profondo senso dell’amicizia e ama frequentare persone diverse per razza e cultura. La compagnia dell’Acquario è molto ricercata e gradita perché è vitalizzante e divertente. Sentimentalmente sanno essere caldi ma si sentono a loro agio in rapporti di stampo amichevole e anticonformista.

È indispensabile ricordare che per lui l’amore deve essere fondato sul rispetto dei reciproci spazi vitali. Anatomicamente l’Acquario governa la circolazione venosa. Il nativo può soffrire di disturbi circolatori, crampi, vene varicose; i punti più delicati sono caviglie e polpacci. Ha un equilibrio nervoso piuttosto delicato, per cui può accusare disturbi neurovegetativi ed eventualmente cardiovascolari.

L’UOMO ACQUARIO
Versatile e aperto a tutte le esperienze, è un uomo pieno di interessi, curioso e dalle idee originali. Non si adegua a modelli, è creativo. Amante e rispettoso della libertà, non tollera imposizioni. Non è ambizioso nel senso che non gli interessa il potere in sé, tiene soprattutto alla realizzazione di ciò che più desidera. Vede nel denaro un mezzo per vivere la vita a modo suo. È aperto ai contatti umani, purché non ostacolino le sue opinioni e ideali. Nella vita di coppia è in generale un ottimo compagno purché si instauri un clima di reciproca tolleranza e non si pretenda il rispetto di schemi tradizionali. È un padre anticonvenzionale ed educa i figli all’indipendenza.

… COME CONQUISTARLO
Conquistarlo è facile, trattenerlo è impegnativo e richiede astuzia, pazienza e tanto amore. Lui è gradevole e gentile, ma fugge se si parla di matrimonio. Per conquistare il suo cuore bisogno prima di tutto conquistare il suo cervello e la sua amicizia. Sbalorditelo e evitate banali serate da routine. Se volete aver accanto tutta la vita un compagno simpatico e interessante dovete adottare i suoi amici e rispettare fedelmente il suo bisogno di libertà. L’Acquario è uno spendaccione che ama il lusso, le novità, tutto ciò che è alla moda. Grande amante della musica classica, apprezza molto cenare a lume di candela e con romantico sottofondo musicale. Detesta le tensioni forti, per cui se gli volete bene cercate di attutirgli sempre i colpi improvvisi che la vita riserva e lui vi ricambierà con tenerezza e affetto. È un compagno delicato, ma conosce tutti i modi per colorare l’esistenza di tinte sempre nuove e vivaci.

LA DONNA ACQUARIO
Dotata di una comunicativa brillante e di uno spirito aperto, attira facilmente simpatie su di lei e riesce a sentirsi a suo agio in ogni situazione e ambiente. Sa organizzare la sua vita in modo autonomo, è aggiornata e in linea con il suo tempo. Creatura di larghe vedute, ricca di interessi, curiosa: è la donna degli imprevisti. Le sue energie sono rivolte alla cultura, ai viaggi, alle amicizie stimolanti: non è sicuramente una donna riposante. Un suo pregio è la tolleranza unito all’assenza di gelosia. Ama intensamente ma il suo partner deve saper condividere il suo spirito e il suo stile di vita. Non tollera prevaricazioni. È una madre aperta e tollerante

Pubblicato in:  on febbraio 22, 2009 at 10:57 am Lascia un commento
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Ritorno…?

A quasi un anno di distanza dal mio ultimo articolo, ecco un nuovo post, la prospettiva di un nuovo inizio.

Ricomincio con una delle mille-mila interpretazioni del mio segno zodiacale, un passatempo.

Pubblicato in:  on at 10:55 am Commenti (2)

Pomeriggio a Sirmione

Ricominciano le belle giornate, il sole intiepidisce l’aria che ancora conserva il frizzante dell’inverno appena passato, i fiori sbocciano, nuovi profumi si diffondono dai giardini. E’ ritornata la primavera e con essa ritorna la voglia di gita fuori porta, di passeggiate al lago, in montagna, al mare o presso gli splendidi paesi della mia zona.

La stagione delle passeggiate primaverili si è aperta qualche settimana fa, prima che l’inverno giocasse l’ultimo scherzetto pasquale. La meta era Asolo. Domenica scorsa, come già anticipato nel post precedente, la meta è stata Sirmione.

Ero già stata a Sirmione: da piccola con i genitori, qualche anno fa con l’ex moroso; l’ultima volta è stata un paio di anni fa, un fine settimana in campeggio, ovviamente con Marco e ovviamente con la nostra super tenda. Ma ricordo tanto freddo e soprattutto pioggia, di quella che ti inzuppa tanto che ti senti bagnare perfino le ossa. Ma ricordo anche un’ottima pastasciutta, divorata dentro la tenda, mentre il ticchettio della pioggia rendeva romantica la più fredda delle notti.

Domenica, invece, c’era il sole e il tanto vento, tutto sommato, era piacevole. Questa volta la passeggiata si è concentrata non sul caotico centro. Non l’avevo mai notato, ma esiste un sentiero lungo tutto il perimetro della città che costeggia le acque del Garda. Si intravedevano i magnifici giardini dei ricconi sirmionesi (si chiamano così gli abitanti?), uno dei quali sicuramente nascondeva una spiaggetta privata dietro i maestosi alberi di arance, tra l’altro lasciate sull’albero a marcire (bah!). Mentre passeggiavamo, veniamo attirati da una nuvola di fumo che… viene dalle acque del lago?!?!?! subito penso ad una discarica di chissà che rifiuti “NOOOOOOOO!!! Pazzi incoscienti, ma come si fa a fare una cosa del genere, razza di… però che strano, non si sentono cattivi odori e l’acqua non è affatto sporca, anzi, ha un colore particolare… come se fosse… ACQUA TERMALE!!!” Ebbene si, abbiamo scoperto una piccola fonte di acqua termale che va direttamente nel lago! Beh… non è che l’abbiamo proprio scoperta noi… qualcuno aveva già creato una piccola piscina con dei massi, in modo da isolare (per quanto possibile) l’acqua calda dal resto del lago… però vicino alla fonte l’acqua era veramente calda e… ah! se avessi avuto il costume!!! Ma non oso tornarci quando sarà più caldo: immagino sarà presa d’assalto!!!

Intanto, mentre scrivo, mi è tornata in mente la vacanza a Saturnia… VOGLIO PARTIREEEEEE!

Pubblicato in:  on aprile 10, 2008 at 7:58 pm Lascia un commento
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Pollice verde/5

Trattamento da Hotel 5 stelle con L finale per le mie “piccole” piantine!

Lunedì ho finalmente piantato i germogli nella terra. Come consigliato da giardinieri (virtuali ed in carne ed ossa), ho comprato un vaso (di vetro) e coperto il fondo con un misto di terra da orto e sabbia. Ma non sabbia qualsiasi (e qui sta il trattamento a 5 stelle + L), ma la sabbia del mitico Lago Di Garda, precisamente dalla terra di Sirmione. Approffittando di una gita domenicale, ne ho raccolta un po’ per i miei fiorellini. Ritorno alla mia tecnica di coltivazione. Dopo aver inserito i semini germogliati nella terra, ho ricoperto il tutto con acqua, facendo attenzione a non “bucare” la terra, perché non compatta. Ovviamente dapprincipio l’acqua era tutta marrone e sporca, ma in poche ore la terra smossa si è depositata e ora è più limpida.

Data la velocità di crescita e di espansione delle piantine, direi che la nuova sistemazione è piaciuta parecchio! Chissà, probabilmente la sabbia del Lago le fa sentire a casa!!!

Pubblicato in:  on at 12:23 pm Lascia un commento
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Pollice verde/4

RULLO DI TAMBURI!!! SQUILLO DI TROMBE!!!

Il Loto vive!!!

Ieri mattina una delle piantine ha rotto la scorza dura che l’avvolgeva ed è finalmente germogliata! Ma non finisce qui! mentre la prima piantina cresce a vista d’occhio – si, proprio a vista d’occhio perché è velocissima - stamatina anche il secondo semino è germogliato! La cosa buffa è che il taglietto che ho fatto venerdì pomeriggio non è servito ad un tubo… accidenti a quel sito internet: il Loto germoglia dalla PUNTA non DAL CENTRO del semino!!! Perciò, per aiutare il terzo ed ancora dormiente semino, ho praticato un secondo taglietto, stavolta sulla punta: già intravedo un po’ di verde, pronto a spuntare! Intanto, mentre scrivo, vedo che la prima piantina ha già quasi raggiunto la superficie… mai visto una tale rapidità!

Oggi è giovedì, ancora domani e arriva il week end… non è che mi ritroverò sul serio la giungla lunedì mattina?

Pubblicato in:  on aprile 3, 2008 at 12:45 pm Commenti (5)
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Pollice verde/3

Forse dovrei intitolare questo post “Pollice marrone”… Ieri al mio rientro in ufficio non ho trovato la giungla di Fiori di Loto, anzi! I miei semini erano ancora allo stato primordiale, anche se mi sembrano più grossi di prima: questo è il segnale positivo.

Purtroppo c’è anche il segnale negativo: l’acqua della vaschetta era MARRONE e stranamente OLEOSA!!! Ho appena cambiato l’acqua, mettendo il vasetto sotto il rubinetto (come suggerito da Marco) e lasciando fuoriuscire il sudiciume. Devo dire che mentre usciva la sporcizia, questa mi sembrava formata da sottili strati dell’involucro dei semini. Non so se è normale, anzi direi che il tutto ha un aspetto davvero bruttino. 

Mi dispiacerebbe un sacco se i miei semini morissero, perciò spero che per loro si avveri la favola del brutto anatroccolo.

Pubblicato in:  on aprile 1, 2008 at 12:05 pm Lascia un commento
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Pollice verde/2

Stamattina ho praticato l’incisione sui miei tre semini di Loto e li ho messi nel vasetto con l’acqua calda. Ora sono sopra il termosifone vicino all’entrata del mio ufficio: la porta è a vetri, così la luce è garantita per tutto il fine settimana. Uno dei semini ha già cominciato a gonfiarsi, a breve dovrebbe germogliare; gli altri sono ancora allo stato primordiale.

Lunedì saprò se sono nate le piccole piantine, o se la situazione non è per nulla mutata, oppure se si sono sviluppate tanto da invadere l’ufficio come una giungla, ipotesi che ha fatto tanto ridere le colleghe, che già si immaginavano di doversi fare strada a colpi di sciabola per raggiungere la scrivania!

Mentre i miei semini fanno il loro dovere di crescere forti e belli, io me ne vado con Marco ad Asiago, per un fine settimana sull’ultima neve della stagione: ci aspettano passeggiate, sfide a palle di neve,  forse qualche capitombolo con la camera d’aria e sicuramente cene a base di gustosi e morbidi formaggi, polenta e speck (rigorosamente di Asiago)!!!

Pubblicato in:  on marzo 28, 2008 at 5:04 pm Commenti (2)
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Pollice verde

Da qualche settimana ho comprato tre (di numero) semi di Fiore di Loto. Per chi già stesse pensando a chissàche, ho scritto “Fiore di Loto”, che non c’entra nulla con cannabis o canapa, come sosteneva il titolare del mio ufficio; ma sembra che al capo non dispiacerebbe affatto avviare una coltivazione di quel tipo, visto che conseguenza delle prossime elezioni sarà con MOOOOLTA probabilità una Finanziaria-bis… Che c’entra il capo con la pianta? beh la coltivazione si svolge proprio in ufficio, visto che ultimamente passo molto più tempo lì che a casa…

Ho scovato i semi presso un negozio molto conosciuto del centro, dove vendono giocattoli e cose piuttosto bizzarre, come il “mondo autosufficiente”: si tratta di una sfera dove sono racchiusi tutti gli elementi necessari (aria, acqua, un po’ di terra, piante per il ricambio dell’ossigeno, ecc.) per la sopravvivenza di una specie di gamberetto, o almeno questo mi è sembrato…

Nello scaffale dedicato all’esposizione dei giardini zen in miniatura, ho trovato il mio Fiore di Loto; non ci ho pensato due volte prima di comprarlo, perché questo fiore ha in qualche modo a che fare con la mia vita, come se “girasse” intorno a me. Più volte mi mi ci sono imbattutta: non solo durante le gite presso laghetti e stagni, ma anche nella vita di tutti i giorni, dal corso “Semplicemente al femminile”, quando si parlava di posizione del Loto per una migliore concentrazione sulla respirazione, alla fragranza della mia crema esfoliante, al mio abito da sposa, che porta proprio quel nome e che è ancora custodito presso il negozio (se non l’hanno venduto a mia insaputa), comprato per 2/3 e indossato solo in prova.

Secondo le istruzioni riportate sulla confezione, per coltivare questa pianta bisogna bagnare i grani per due giorni per farli inumidire; poi incidere leggermente il seme con un coltello, facendo attenzione a non tagliare la parte interna e metterli in un vaso rotondo in acqua calda (si consiglia di mettere il vaso su una mensola sopra un termosifone, per mantenere calda l’acqua). Qualche giorno dopo si dovrebbero vedere i primi germogli. A quel punto bisogna ripiantare le piantine in un vaso più grande con terra da giardino, coperta da almeno 10 cm di acqua.

Sono alla fase n.1, insomma i miei semini si stanno inumidendo. Venerdì praticherò l’incisione. Se ho il pollice verde (o di Loto) lo scoprirò nei prossimi giorni!!!

Pubblicato in:  on marzo 26, 2008 at 11:25 pm Lascia un commento
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Pasquetta e lieti eventi

E’ stata una Paquetta ricca di lieti eventi quella di ieri.

Stavamo ancora aspettando i ritardatari all’appuntamento al Piazzale, quando Luca (che MIRACOLO era arrivato piuttosto in orario, bravo Paruky) mi annuncia che la notte tra venerdì e sabato (se non ricordo male) è nato Paolo, il pupo di Giuseppe ed Arianna: BENVENUTO PAOLO!!! e pensare che avevo incontrato i neo genitori solo pochi giorni prima in ospedale, durante l’ultimo servizio clown; ho fatto appena in tempo ad accarezzare il pancione di Arianna!!!

Durante il prazo, poi, ecco un nuovo annuncio da Infe ed Elisa: “Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Filium!!!” Un’ovazione generale dai 40 partecipanti al banchetto e un coro di auguri si è levato all’unisono! Applausi e baci da ovunque ai futuri genitori, mentre un brivido percuoteva la mia schiena e lacrime di gioia mi offuscavano la vista. Mai provata una simile contentezza per degli amici tanto speciali. Ovviamente non poteva mancare una gag sull’argomento, o meglio un remake della nascita del figlio Pallina-da-tennis/Gioti, scena del DVD regalato ad Infe ed Elisa per il loro matrimonio… “che butta la mamma UHAHHHHH!!!”

Tanti, tanti, tanti carissimi auguri!

Pubblicato in:  on marzo 25, 2008 at 4:36 pm Lascia un commento
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Vi racconto una storia

Qi Gong… Taiji Quan… Taiji Quan in stile Jang… Leggendo l’opuscolo introduttivo del corso la prima cosa che Daniela si è detta è “eeeeh?”. Per fortuna c’è Wikipedia e lì trova parecchie informazioni su queste tecniche, che scopre avere lontane origini, che si intrecciano con la medicina tradizionale cinese.

“Però… interessante!” pensa Daniela “Dai, sono proprio curiosa di vivere questa esperienza e soprattutto sono contenta di imparare esercizi e tecniche di rilassamento: visto la vita che ultimamente ho vissuto, mi ci vogliono proprio!”

“Ascoltate il vostro respiro” dice l’Angela del corso, mentre le partecipanti si sdraiano sui loro materassini, “Se arrivano dei pensieri li consideriamo un attimo, poi li lasciamo scivolare via riportando l’attenzione sul respiro”… 1000 pensieri affiorano alla testa di Daniela: il moroso, l’ufficio, le sorelle che litigano con il papà… “devo concentrarmi sul respiro!!!”… “NOOOOO mi sono dimenticata di fare quella telefonata”… “Concentrati sul respiro”… “Ho ricordato alla mamma che sono al corso? E se mi chiama e ho lasciato il cellulare acceso? Che figura se suona, poi la mamma insiste ed insiste se non rispondo”… “Il respiroooo!!!” “Onde… le onde del mare! Che bello, ho proprio voglia di mare… uffa, devo concentrarmi sul respiro…” ma il suo respiro ha il ritmo delle onde… e le onde la stanno coccolando! La pace… la tranquillità… il nulla… il fisico che si ricarica! Una voce sussurra il suo nome, una voce soave, tranquilla, ristoratrice; le sue sillabe sono trasportate dalle onde del mare appena mosso.

Il suo nome… quale forte significato ha Daniela! “Dio è il mio giudice: Fermi tutti! Nessuno mi può giudicare, solo Dio!!!” si sente dire con la sua voce d’Oltretomba. Come se avesse chissà quale potere! E invece a volte questa ragazza si sente schiacciare, perché le sembra che le persone si aspettino sempre qualcosa da leie, qualcosa di importante, eclatante, come se dovesse dar vita all’8° meraviglia del mondo!!! Per lei, invece, la meraviglia è ascoltare l’andamento ondulatorio del suo respiro e sentire, anche su un duro pavimento, la magnifica sensazione di lasciarsi trasportare dalle onde del mare, come quando i bambini fanno “il morto a galla”.

Yin e Yang sono di nuovo in equilibrio, nessuno dei due è portato all’eccesso rispetto all’altro, tutto è pace, tutto è salute, tutto è benessere, tutto è movimento armonico. Si placa la stanchezza, si riduce lo stress; non si corre più: si cammina.

Il corpo si ricarica, l’energia fluisce… dai piedi, le mani sfiorano le gambe, il torace, arrivano al punto di trasformazione e si girano, salgono verso il cielo per prendere qualcosa, una nuova energia che incanalano dalla testa e trascinano lungo tutto il corpo, fino a raggiungere di nuovo i piedi. È l’esercizio energetico che ha fatto schizzare Daniela la scorsa settimana, quando in macchina aveva una tale carica da suonare ad ogni guidatore lento che le capitava a tiro di clacson; lei che di solito è il silenzio in persona mentre è in auto!!! Per non parlare dell’arancia maciullata sul suolo della cucina o del coltello scagliato addosso alla parete, forse per tagliare il manto dell’oppressione che la soffoca, comunque per dire basta ad una sorella che parlava di cavolate e non voleva sentire il suo dire “ASCOLTAMI, è importante quello che ho da dire”!

Non è ascoltata, nessuno a casa la ascolta… troppo occupati dal lavoro delle sorelle, l’unico argomento di cui si parla a tavola, come se non ne avessero già abbastanza di problemi di ufficio. Tutta la famiglia dovrebbe prendersi carico del lavoro delle sorelle, in prima persona la mamma, che si preoccupa di trovare clienti per loro. L’attaccamento esageratamente invadente della mamma continua… 30 anni per niente? Ma con Daniela non funziona più, anche se ci prova e ci riprova, non attacca più: ha messo dei paletti, le mura della sua privacy vanno, però, ancora fortificate. Ma ha la testa dura e nello sgabuzzino c’è una cassetta piena di arance…

 

Pubblicato in:  on marzo 22, 2008 at 11:29 am Lascia un commento
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