Il nome e la sua eredità

Sto frequentando un corso, o meglio un percorso psicologico-esperenziale intitolato “Semplicemente al femminile” finalizzato all’acquisizione di una maggiore e migliore consapevolezza di se stesse come donne. Siamo un gruppo di 5 (ovviamente) donne, di età compresa tra i 22 ed i 60 anni, guidato da una psicoterapeuta. La prima riflessione che è stata richiesta dalla nostra “capogruppo” ha riguardato il nostro nome; le domande alle quali dovevamo dare risposta sono: chi ci ha dato il nostro nome? quale eredità pensiamo di aver ricevuto con il nostro nome? Mi sono messa all’opera ed ho indagato.

Il mio nome, Daniela, è stato scelto da entrambi i miei genitori. Mi hanno raccontato di aver letto e riletto il calendario alla ricerca del nome più bello e dolce. La scelta finale era tra Daniela e Roberta. Mia nonna paterna insisteva perché mi chiamassi come lei, Ersilia. ErsiliaERSILIA?!?!?!? Ringrazio mia mamma per essersi categoricamente rifiutata di appiopparmi questo nome!!! “Come ti chiami bella bambina?” “ERRRRRSILIA…” Mi dispiace per la nonna, ma questo nome fa spavento!!! Probabilmente non l’avrei mai detto per intero, ma avrei usato il diminutivo Lia. Per fortuna non ce n’è stato bisogno. (fiuuuuuuuuuuuuu!!!).

Il criterio su cui i miei si sono basati per la scelta è la sensazione che il nome trasmetteva loro: Roberta dava l’idea di una persona forzuta e un po’ brutale, Daniela era, invece, più dolce ed armonioso. Ho cercato su internet e sui libri il significato di Daniela. Deriva dall’ebraico daniy’el, composto da dan “ha giudicato” (oppure da dayan “giudice”) e dalla forma abbreviata ‘el di ‘elohim “Dio”; il sognificato è, quindi, “Dio ha (così) giudicato” o “il mio giudice è Dio”. Si tratta, quindi, di un nome dal significato molto forte ed importante.

Riguardo all’eredità che sento di aver ricevuto con il mio nome, credo sia la seguente: sento che le persone che mi stanno intorno si aspettano sempre qualcosa da me, qualcosa di importante, forse anche di straordinario. Non so di cosa si tratta, ma so che è qualcosa che devo fare o dimostrare. Questo “qualcosa” è forse legato al significato del mio nome? Devo confessare che questa cosa mi spaventa non poco…

Pubblicato in: on Febbraio 24, 2008 at 11:25 am Lascia un Commento
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