Il percorso “Semplicemente al femminile” (di cui ho parlato nel post precedente) prevede l’insegnamento di una tecnica di rilassamento, finalizzata ad alternare ai momenti di attività, momenti di riposo e di tranquillità. Per “momenti di attività” si intende tutto l’insieme di quelle situazioni che ogni giorno provocano vero e proprio stress. Rilassarsi è, quindi, un modo per recuperare la propria energia, per ristorarsi.
Rilassarsi però non è facile come possa sembrare. Quando mi stendo sul letto, chiudo gli occhi e cerco di liberare la mente dai pensieri quotidiani, questo stato iniziale di relax non dura più di 20 o 30 secondi: subito quei mille pensieri che ogni giorno mi creano tensione e stress affiorano alla mia mente, impedendo il rilassamento.
La tecnica di cui parlavo prima deriva da una disciplina di origine cinese, il Qi Gong, secondo la quale il rilassamento si ottiene attraverso l’ascolto della propria respirazione. Si inizia stendendosi ed assumento una posizione comoda e si comincia a prestare attenzione alla respirazione. Se (al solito!) quell’antipatico e rompi scatole pensiero riaffiora alla mente, il sistema non è scacciarlo, ma prenderlo in considerazione per poi farlo scivolare via, come quando ci sporchiamo di fango e prendiamo in mano quella zolla di terra molliccia e con un gesto rapido ce la scolliamo di dosso. Una volta scacciato il pensieraccio, si torna a prestare attenzione alla propria respirazione, al suo ritmo e ci si lascia trasportare da questa. Non ci si deve preoccupare se l’operazione scaccia-pensieri deve essere ripetuta più e più volte, né ci si deve arrabbiare con sé stessi: il segreto di questa tecnica è la costanza, la tenacia, finché tutto diventa automatico.
Provare per credere!!!
Provare per credere? Ieri abbiamo provato e ci siamo addormentati praticamente subito!!!!
Mi farò dare ripetizioni giovedì sera!!!