Ho vissuto momenti bui della mia vita, momenti in cui tutto (o quasi) mi sembrava privo di qualunque senso. Proprio in questi momenti, però, è emerso qualcosa di straordinario, qualcosa che credevo esistesse solo nelle favole che mi raccontavano da bambina. Questo “qualcosa” è venuto non dalla mia famiglia, ma da persone esterne alla cerchia degli affetti più stretti.
C’è chi, guidato da una riconoscenza che non credevo di aver ottenuto, non mi ha lasciata sola un attimo, neppure quando nei momenti più difficili credo di averlo trattato proprio male. Ha pianto per me, ha pregato per me, ha rispettato i miei momenti di silenzio e di solitudine, ma non mi ha mai abbandonata.
C’è chi inconsapevolmente ha rallegrato le mie serate, regalandomi forti emozioni attraverso splendide fotografie, da lui scattate in luoghi molto lontani (sia da qui, sia da casa sua), foto che – come promesso – non pubblicherò. Ma anche se potessi, forse neppure le pubblicherei: le ho volute fare un po’ mie e sono tutte riunite in una cartella del mio computer.
C’è, poi, chi con pazienza ha ascoltato i miei più recenti sfoghi, mi ha dato ottimi consigli e mi ha aperto la via verso strade interessanti, volte a capire meglio me stessa e le persone a me care. Non manca mai di chiedermi come sto, non manca mai di ricordarmi che tutto passa, tutto si aggiusta, tutto sarà ancora più splendido di quanto mi sarei aspettata.
A voi, Luca, Lupo, Anna Letizia, grazie!