Serata pallavolistica

Giovedì sera ho ricevuto un invito da “The President” (Gioti per gli amici) dell’AltaVolley a un allenamento/partitina di pallavolo, tra compagni di squadra. Era parecchio (dall’estate scorsa) che non mettevo piede su un campo di pallavolo, perciò ho colto subito l’occasione: ho saltato palestra (sala pesi – tanto devo ancora pagare il mese) e sono partita per Altavilla, sede della mia ex ed unica squadra.

Nonostante la palestra (tra l’altro lasciata da parte per quasi un mese, causa brutta influenza), sono davvero arruginita! Non sono più abituata ai ritmi degli allenamenti di pallavolo: il riscaldamento iniziale l’ho fatto tranquillamente, ma le schiacciate a rete… salta, corri, risalta, vai a muro (beh… muro…), evita pallonate di chi (Megola) schiaccia dopo ti me, ricorri, risalta… ero senza fiato!!! Il risultato: un male ai muscoli atroce ed evidenti problemi di deambulazione, tanto che sono convinta che camminata di una scimmia sia molto più femminile della mia!!! Per fortuna oggi mi aspetta un lunghissimo pomeriggio alle terme di Abano: la fontana di acqua bollente è mia!!!

Da una parte è stato bello ritrovare alcuni (sono rimasti in pochi) dei vecchi compagni di squadra per una semplice partitina, ma dall’altra ho capito che (almeno per il momento) il capitolo “pallavolo” appartiene al passato. Manca lo spirito che univa la squadra fondatrice dell’AltaVolley.

Mi ricordo quando ci incontravamo il martedì sera per giocare in un campo di erba, in un parco giochi di Nogarazza (Arcugnano – VI). Era estate e il gioco durava finché c’era quel barlume di luce che permetteva di individuare la palla. Ai primi freddi, abbiamo deciso di continuare presso una palestra. La scelta è stata per la palestra di Valmarana (perché era l’unica che ci è stata affittata). La passione per il gioco è aumentata con il passare dei mesi e anche il numero di membri è cresciuto, ma ciò che ci distingueva dalle altre squadre è che noi ci conoscevamo tutti da un bel po’, perché già uscivamo insieme nei week end.

Poi sono arrivate altre persone, soprattutto in sostituzione dei “feriti” che ci siamo lasciati alle spalle (ho perso il conto delle slogature alle caviglie, ai polsi, per non parare delle fratture per cause estranee al gioco). Persone simpatiche, certo, ma forse un po’ troppo ambiziose. Si è cominciato a parlare di tornei. Da quel giorno lo spirito iniziale ha cominciato a scemare: si giocava per (tentare invano di) vincere contro squadre fatte da ex giocatori tipo Mazinga che scagliavano palle bomba da ogni angolo ed in ogni angolo del campo. Delusioni, amarezze, anche un bel po’ di risentimento per chi non si impegnava a dovere in campo erano all’ordine del giorno. Dall’anno scorso si sono aggiunti membri forse ancora più ambiziosi, perciò quella fiammella rimasta dello spirito iniziale si è definitivamente spenta. Ora la squadra ha un allenatore che (è normalissimo) pretende che gli allenamenti siano fatti seriamente, niente inutili chiacchiere, tutti pronti e scattanti all’ora esatta, molti favoritismi in campo. Ho notato che ora hanno tutti la borsa della squadra ed il numero dei palloni sono aumentati di non poco, tutte cose comprate con i soldi di 4 o 5 sponsor.

I vecchi amici hanno davvero bisogno della borsa, della tuta e della maglia apposta per allenarsi? Sono davvero necessari tutti quegli sponsor per divertirsi in compagnia? Non mi sento più parte di questa squadra e preferisco ritrovare i miei vecchi compagni, i veri padri fondatori dell’AltaVolley, fuori del campo di gioco. Là lo spirito iniziale esiste!

Pubblicato in: on Marzo 8, 2008 at 3:52 pm Lascia un Commento
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Auguri a tutte le donne!!!

Riporto parte del testo di una mail che una collega clown ha inviato a tutte le donne.

 

Le ragazze sono come le mele sugli alberi, le migliori sono in cima all’albero.

Gli uomini non vogliono arrivare fin lassù perché hanno paura di cadere e di ferirsi. Perciò prendono le mele marce che sono cadute a terra e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere.

Però le mele che stanno sulla cima dell’albero pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà sono le migliori. Semplicemente devono essere pazienti ed aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia così coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse.

Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi ci ama farà di tutto per raggiungerci.

 

Auguri a tutte le donne!!!

Pubblicato in: on at 12:47 pm Lascia un Commento
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