Corri, corri…

La settimana scorsa ho corso davvero troppo e più cerco di fare le cose in fretta, per guadagnare tempo per me, più mi accorgo che le giornate scivolano, si proprio scivolano sotto i miei piedi… ed è subito venerdì. Come tutte le settimane, la promessa che mi faccio e rifaccio ogni lunedì non viene mantenuta. Tutte le volte mi dico: questa settimana mi dedicherò di più a me stessa, alla cura di me. Per “cura di me” non intendo solo cura fisica, ma soprattutto psicologica: un po’ più di svago, tipo una cena al ristorante con Marco, un po’ più di tempo da dedicare al blog, riprendere a frequentare la palestra. NIENTE. L’ufficio mi ha tenuta inchiodata alla sedia ed al computer ben oltre il normale orario di lavoro. Beh lo ammetto, un po’ è anche colpa mia, ho rimandato più e più volte pratiche e doveri relativi al mio lavoro come libero professionista, quindi i miei orari quasi impossibili sono dovuti anche a quello! Ma non si è trattato del tutto di mancanza di voglia di lavorare, piuttosto di troppe cose da fare come lavoratore dipendente! (Lavoro presso lo studio di un commercialista, in attesa di superare l’Esame di Stato, poi si vedrà).

Due lavori… tutta colpa della legge italiana che permette la gratuità del lavoro del praticante (nel mio caso praticante commercialista). Così per ottenere quel minimo di indipendenza economica per potermi permettere un’auto tutta mia (usata, ma carina) e una (unica) vacanza all’anno, ho iniziato un’attività come amministratore di condominio. Ora che ho un lavoro dipendente, posso finalmente dire “ciao ciao condomini”! Non credo ci sia il bisogno di spiegare perché tra i due lavori ho scelto di lasciare quello di amministratore di condomini…

Tornando ai miei orari impossibili, il mio programma lavorativo di oggi era il seguente: mattino a Bassano (presso un cliente dello studio), ritorno a Vicenza, mezz’ora di pausa pranzo (un panino ed un succo di frutta), pomeriggio in ufficio; dalle 14 alle 16: lavorare come dipendente; dalle 16 alle 18: lavorare sui condomini; poi palestra. Come da programma, ovviamente… ho lavorato dalle 14 alle 17.30 come dipendente e dalle 17.30 alle 19.30 sui condomini; sarei dovuta partire alla volta della palestra, ma appena salita in macchina le mie mani si sono rifiutate di girare il volante verso destra (direzione palestra) ed hanno voltato a sinistra: la strada più breve verso i miei comodissimi (e ormai deformati) pantaloni da casa e le mie morbide e calde pantofole… Le mani hanno obbedito a quel grillo parlante del mio sub-conscio, che già da qualche ora ripeteva: “tu sei una pazza! cosa vuoi fare? esaurire le poche energie che hai recuperato durante il fine settimana in un’unica giornata? ed è solo lunedì!”

OK, capito l’antifona! Per fortuna siamo a Marzo, c’è ancora tempo prima della prova costume!

Pubblicato in:  on Marzo 17, 2008 at 11:39 pm Lascia un Commento
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