Il cacciatore di aquiloni

Ieri sera ho fatto tardi, ho spento la luce che ormai era l’una passata. Leggevo e leggevo, ogni volta mi dicevo “ancora qualche riga, tra un po’ smetto”, ma ogni riga attirava la lettura della successiva, ogni paragrafo attirava il successivo, così ieri notte ho terminato questo splendido libro.

L’ho trovato stupendo, ma ciò che provavo leggendolo è una grande arrabbiatura nei confronti del media. Il telegiornale ci fa vedere ogni giorno immagini piuttosto forti, che non dovrebbero neppure essere trasmesse se si considera che a quelle ore i bambini sono davanti alla televisione. Tuttavia (per l’audience? per essere i primi a trasmettere certe notizie? perché i telespettatori sono attirati dalle sciagure? boh…) quelle immagini vengono trasmesse. Leggendo questo libro mi sono chiesta: perché allora non ci raccontano tutto, ma proprio tutto quello che succede? quante verità ci tengono nascoste? Ci indignamo se sentiamo di una persona che, di nascosto, raccoglie materiale pedopornografico, ma non sappiamo che a poche migliaia di km da noi c’è chi fa queste ed altra cose (ben peggiori) alla luce del sole!

Sono rimasta sconcertata e ho pianto lacrime amare mentre leggevo il finale: ho provato vergogna, tenerezza, solidarietà, voglia di giustizia. Mi sentivo agitata… per fortuna ho imparato gli esercizi di rilassamento!!!

Pubblicato in:  on marzo 18, 2008 at 1:08 pm Lascia un commento
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