Qi Gong… Taiji Quan… Taiji Quan in stile Jang… Leggendo l’opuscolo introduttivo del corso la prima cosa che Daniela si è detta è “eeeeh?”. Per fortuna c’è Wikipedia e lì trova parecchie informazioni su queste tecniche, che scopre avere lontane origini, che si intrecciano con la medicina tradizionale cinese.
“Però… interessante!” pensa Daniela “Dai, sono proprio curiosa di vivere questa esperienza e soprattutto sono contenta di imparare esercizi e tecniche di rilassamento: visto la vita che ultimamente ho vissuto, mi ci vogliono proprio!”
“Ascoltate il vostro respiro” dice l’Angela del corso, mentre le partecipanti si sdraiano sui loro materassini, “Se arrivano dei pensieri li consideriamo un attimo, poi li lasciamo scivolare via riportando l’attenzione sul respiro”… 1000 pensieri affiorano alla testa di Daniela: il moroso, l’ufficio, le sorelle che litigano con il papà… “devo concentrarmi sul respiro!!!”… “NOOOOO mi sono dimenticata di fare quella telefonata”… “Concentrati sul respiro”… “Ho ricordato alla mamma che sono al corso? E se mi chiama e ho lasciato il cellulare acceso? Che figura se suona, poi la mamma insiste ed insiste se non rispondo”… “Il respiroooo!!!” “Onde… le onde del mare! Che bello, ho proprio voglia di mare… uffa, devo concentrarmi sul respiro…” ma il suo respiro ha il ritmo delle onde… e le onde la stanno coccolando! La pace… la tranquillità… il nulla… il fisico che si ricarica! Una voce sussurra il suo nome, una voce soave, tranquilla, ristoratrice; le sue sillabe sono trasportate dalle onde del mare appena mosso.
Il suo nome… quale forte significato ha Daniela! “Dio è il mio giudice: Fermi tutti! Nessuno mi può giudicare, solo Dio!!!” si sente dire con la sua voce d’Oltretomba. Come se avesse chissà quale potere! E invece a volte questa ragazza si sente schiacciare, perché le sembra che le persone si aspettino sempre qualcosa da leie, qualcosa di importante, eclatante, come se dovesse dar vita all’8° meraviglia del mondo!!! Per lei, invece, la meraviglia è ascoltare l’andamento ondulatorio del suo respiro e sentire, anche su un duro pavimento, la magnifica sensazione di lasciarsi trasportare dalle onde del mare, come quando i bambini fanno “il morto a galla”.
Yin e Yang sono di nuovo in equilibrio, nessuno dei due è portato all’eccesso rispetto all’altro, tutto è pace, tutto è salute, tutto è benessere, tutto è movimento armonico. Si placa la stanchezza, si riduce lo stress; non si corre più: si cammina.
Il corpo si ricarica, l’energia fluisce… dai piedi, le mani sfiorano le gambe, il torace, arrivano al punto di trasformazione e si girano, salgono verso il cielo per prendere qualcosa, una nuova energia che incanalano dalla testa e trascinano lungo tutto il corpo, fino a raggiungere di nuovo i piedi. È l’esercizio energetico che ha fatto schizzare Daniela la scorsa settimana, quando in macchina aveva una tale carica da suonare ad ogni guidatore lento che le capitava a tiro di clacson; lei che di solito è il silenzio in persona mentre è in auto!!! Per non parlare dell’arancia maciullata sul suolo della cucina o del coltello scagliato addosso alla parete, forse per tagliare il manto dell’oppressione che la soffoca, comunque per dire basta ad una sorella che parlava di cavolate e non voleva sentire il suo dire “ASCOLTAMI, è importante quello che ho da dire”!
Non è ascoltata, nessuno a casa la ascolta… troppo occupati dal lavoro delle sorelle, l’unico argomento di cui si parla a tavola, come se non ne avessero già abbastanza di problemi di ufficio. Tutta la famiglia dovrebbe prendersi carico del lavoro delle sorelle, in prima persona la mamma, che si preoccupa di trovare clienti per loro. L’attaccamento esageratamente invadente della mamma continua… 30 anni per niente? Ma con Daniela non funziona più, anche se ci prova e ci riprova, non attacca più: ha messo dei paletti, le mura della sua privacy vanno, però, ancora fortificate. Ma ha la testa dura e nello sgabuzzino c’è una cassetta piena di arance…