Servizio clown del 18/03/2008

Reparto visitato: Chirurgia pediatrica; Equipe: Genius e Gattone (Angeli), Ciop ed Indy (in formazione).

Arriviamo (io e Ciop) in “leggerissimo” ritardo, ma ci cambiamo e ci trucchiamo in fretta… Vabbé, potevamo fare anche con più calma visto che abbiamo dovuto aspettare i nostri Angeli in atrio! Ma l’attesa ci ha permesso di incontrare Giuseppe ed Arianna, che tornavano a casa dopo una visita medica. Che bella era Arianna, con quello splendido pancione e Giuseppe era raggiante! Tra un mesetto, quindi, conosceremo Paolo!!! Li salutiamo tutti contenti e loro ci mettono un po’ prima di riconoscerci, così truccati e trasformati in clown! Ma che festa appena Giuseppe ha realizzato chi si nasconde dietro il ruolo di Cip & Ciop!!!

Finalmente arrivano Genius e Gattone e corriamo in reparto. Prima ancora di andare dalla Caposala, ci imbattimao in un bambino in saletta giochi, che viene imboccato dalla mamma. Subito cominciamo a giocare con lui, ma capiamo che il piccolo paziente è spaventato e che sta per cominciare a piangere! Ciop tira rapidamente fuori le bolle di sapone ed io lo seguo a ruota: in pochisso tempo le lacrime si sono tramutate in curiosità, poi in un sorriso! che cosa semplice eppure provvidenziale sono le bolle di sapone!

Genius inizia subito con i suoi giochi di prestigio e presto altri bambini, attirati dalla confusione, escono dalle stanze e si dispongono in cerchio intorno a noi. Così la maggior parte del nostro servizio si è svolto in corridoio!!! tutti hanno avuto il loro palloncino: molte spade, qualche cagnolino, un arco con la sua freccia e soprattutto un cagnolino/bassotto/giraffa (e chi pù ne ha più ne metta!) fatto dal mio Ciop… in orizzontale era un bassotto con il corpo un po’ lungo, in verticale una giraffa… con una gamba sola… meglio il bassotto, vah!

Cominciamo il servizio stanza per stanza e decidiamo di dividerci in due gruppi: io, Ciop e Gattone, da una parte, Genius e Indy dall’altra. Troviamo una bambina napoletana, la cui mamma ci chiede di fare UNA FARFALLA!!! seeeeh! so fare appena un fiore!!! per fortuna c’è Gattone, che crea una splendida farfallona viola e rosa, i colori preferiti della bimba. Nella stanza successiva incontriamo una ragazza ope-randa… randa… ramba… la gag su Rambo non poteva mancare.

Non siamo potuti entrare nelle ultime stanze, perché i bambini erano già a nanna, ma tutto sommato bene così: ero proprio sfinita!

Pubblicato in:  on Marzo 21, 2008 at 4:03 pm Lascia un Commento
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Il cacciatore di aquiloni

Ieri sera ho fatto tardi, ho spento la luce che ormai era l’una passata. Leggevo e leggevo, ogni volta mi dicevo “ancora qualche riga, tra un po’ smetto”, ma ogni riga attirava la lettura della successiva, ogni paragrafo attirava il successivo, così ieri notte ho terminato questo splendido libro.

L’ho trovato stupendo, ma ciò che provavo leggendolo è una grande arrabbiatura nei confronti del media. Il telegiornale ci fa vedere ogni giorno immagini piuttosto forti, che non dovrebbero neppure essere trasmesse se si considera che a quelle ore i bambini sono davanti alla televisione. Tuttavia (per l’audience? per essere i primi a trasmettere certe notizie? perché i telespettatori sono attirati dalle sciagure? boh…) quelle immagini vengono trasmesse. Leggendo questo libro mi sono chiesta: perché allora non ci raccontano tutto, ma proprio tutto quello che succede? quante verità ci tengono nascoste? Ci indignamo se sentiamo di una persona che, di nascosto, raccoglie materiale pedopornografico, ma non sappiamo che a poche migliaia di km da noi c’è chi fa queste ed altra cose (ben peggiori) alla luce del sole!

Sono rimasta sconcertata e ho pianto lacrime amare mentre leggevo il finale: ho provato vergogna, tenerezza, solidarietà, voglia di giustizia. Mi sentivo agitata… per fortuna ho imparato gli esercizi di rilassamento!!!

Pubblicato in:  on Marzo 18, 2008 at 1:08 pm Lascia un Commento
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Corri, corri…

La settimana scorsa ho corso davvero troppo e più cerco di fare le cose in fretta, per guadagnare tempo per me, più mi accorgo che le giornate scivolano, si proprio scivolano sotto i miei piedi… ed è subito venerdì. Come tutte le settimane, la promessa che mi faccio e rifaccio ogni lunedì non viene mantenuta. Tutte le volte mi dico: questa settimana mi dedicherò di più a me stessa, alla cura di me. Per “cura di me” non intendo solo cura fisica, ma soprattutto psicologica: un po’ più di svago, tipo una cena al ristorante con Marco, un po’ più di tempo da dedicare al blog, riprendere a frequentare la palestra. NIENTE. L’ufficio mi ha tenuta inchiodata alla sedia ed al computer ben oltre il normale orario di lavoro. Beh lo ammetto, un po’ è anche colpa mia, ho rimandato più e più volte pratiche e doveri relativi al mio lavoro come libero professionista, quindi i miei orari quasi impossibili sono dovuti anche a quello! Ma non si è trattato del tutto di mancanza di voglia di lavorare, piuttosto di troppe cose da fare come lavoratore dipendente! (Lavoro presso lo studio di un commercialista, in attesa di superare l’Esame di Stato, poi si vedrà).

Due lavori… tutta colpa della legge italiana che permette la gratuità del lavoro del praticante (nel mio caso praticante commercialista). Così per ottenere quel minimo di indipendenza economica per potermi permettere un’auto tutta mia (usata, ma carina) e una (unica) vacanza all’anno, ho iniziato un’attività come amministratore di condominio. Ora che ho un lavoro dipendente, posso finalmente dire “ciao ciao condomini”! Non credo ci sia il bisogno di spiegare perché tra i due lavori ho scelto di lasciare quello di amministratore di condomini…

Tornando ai miei orari impossibili, il mio programma lavorativo di oggi era il seguente: mattino a Bassano (presso un cliente dello studio), ritorno a Vicenza, mezz’ora di pausa pranzo (un panino ed un succo di frutta), pomeriggio in ufficio; dalle 14 alle 16: lavorare come dipendente; dalle 16 alle 18: lavorare sui condomini; poi palestra. Come da programma, ovviamente… ho lavorato dalle 14 alle 17.30 come dipendente e dalle 17.30 alle 19.30 sui condomini; sarei dovuta partire alla volta della palestra, ma appena salita in macchina le mie mani si sono rifiutate di girare il volante verso destra (direzione palestra) ed hanno voltato a sinistra: la strada più breve verso i miei comodissimi (e ormai deformati) pantaloni da casa e le mie morbide e calde pantofole… Le mani hanno obbedito a quel grillo parlante del mio sub-conscio, che già da qualche ora ripeteva: “tu sei una pazza! cosa vuoi fare? esaurire le poche energie che hai recuperato durante il fine settimana in un’unica giornata? ed è solo lunedì!”

OK, capito l’antifona! Per fortuna siamo a Marzo, c’è ancora tempo prima della prova costume!

Pubblicato in:  on Marzo 17, 2008 at 11:39 pm Lascia un Commento
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Medioevo vicentino

“Mercatura, nobiltà et homini d’arme nella Vicenza del ‘300″: questo il titolo dell’evocazione storica della Vicenza del 1300, svoltasi domenica scorsa in Piazza delle Erbe, proprio dietro la Basilica Palladiana. E’ stato bellissimo passeggiare mano nella mano con il mio Marco tra i contadini, i santoni, i nobili che, in abiti trecenteschi, passeggiavano, a tratti un po’ annoiati, lungo la piazza. Il mercato era ben fornito: c’è chi vendeva oggetti rigorosamente di legno (dal quale abbiamo comprato una fruttiera e due tartarughe con calamita da attaccare alla cappa della cucina), poi c’era il banco del fabbro, del maestro armaiolo, della zecca, degli oggetti sacri e dell’alchimista. Il bancone del maestro armaiolo era quello più circondato dai più piccoli: oltre alle vere spade, l’artigiano produceva spade e scudi di legno a misura di bambino e c’era chi faceva a gara a chi aveva la spada meglio intagliata o lo scudo più imponente.

Ma il banco che ci ha attirato di più è stato quello dei maestri panificatori: produzione su larga scala (beh per quei tempi!) di pane, dalla macinatura del grano alla cottura della profumata pagnotta. La macinatura era fatta a mano, tramite una “piccola” macina da 50 kg con due maniglie per facilitarne il funzionamento: un po’ di grano fatto cadere attraverso il buco in alto, pochi giri, tanto olio di gomito ed ecco pronta la farina per l’impasto. Marco non ha resistito alla tentazione di provare a macinare un po’ di grano, con gran sollievo del mugnaio, che finalmente poteva risposare le braccia stanche. Poco più in là, un altro bancone con un’altra macina, questa volta non di grezza pietra, bensì di pregiato marmo di Carrara; sulla pietra superiore era scolpita una volpe, come se si fosse accoccolata lungo il bordo della macina. Abbiamo scoperto che è stata fatta a mano dal proprietario stesso, che ne produce a richiesta per la cifra di 400/500 euro (beh poco se si considera il marmo e il lavoro dell’artigiano). Ovviamente, data la nostra passione per la cucina di pane e pizza, ci siamo procurati un suo biglietto da visita… sarebbe divertente prepararli partendo dalla macinatura, ma credo che dovremmo programmare la preparazione con almeno 1 settimana di anticipo!!!

Ho letto sul giornale locale che la manifestazione era stata inizialmente programmata per l’Epifania e poi rimandata per brutto tempo… beh pioveva anche domenica!!! Ma che importa? Io mi sono divertita tantissimo a vedere il giaccone di Marco diventare a poco a poco bianco di farina… tanto se lo lava da solo!!! ;-)

Pubblicato in:  on Marzo 12, 2008 at 12:24 am Commenti (1)
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Serata pallavolistica

Giovedì sera ho ricevuto un invito da “The President” (Gioti per gli amici) dell’AltaVolley a un allenamento/partitina di pallavolo, tra compagni di squadra. Era parecchio (dall’estate scorsa) che non mettevo piede su un campo di pallavolo, perciò ho colto subito l’occasione: ho saltato palestra (sala pesi – tanto devo ancora pagare il mese) e sono partita per Altavilla, sede della mia ex ed unica squadra.

Nonostante la palestra (tra l’altro lasciata da parte per quasi un mese, causa brutta influenza), sono davvero arruginita! Non sono più abituata ai ritmi degli allenamenti di pallavolo: il riscaldamento iniziale l’ho fatto tranquillamente, ma le schiacciate a rete… salta, corri, risalta, vai a muro (beh… muro…), evita pallonate di chi (Megola) schiaccia dopo ti me, ricorri, risalta… ero senza fiato!!! Il risultato: un male ai muscoli atroce ed evidenti problemi di deambulazione, tanto che sono convinta che camminata di una scimmia sia molto più femminile della mia!!! Per fortuna oggi mi aspetta un lunghissimo pomeriggio alle terme di Abano: la fontana di acqua bollente è mia!!!

Da una parte è stato bello ritrovare alcuni (sono rimasti in pochi) dei vecchi compagni di squadra per una semplice partitina, ma dall’altra ho capito che (almeno per il momento) il capitolo “pallavolo” appartiene al passato. Manca lo spirito che univa la squadra fondatrice dell’AltaVolley.

Mi ricordo quando ci incontravamo il martedì sera per giocare in un campo di erba, in un parco giochi di Nogarazza (Arcugnano – VI). Era estate e il gioco durava finché c’era quel barlume di luce che permetteva di individuare la palla. Ai primi freddi, abbiamo deciso di continuare presso una palestra. La scelta è stata per la palestra di Valmarana (perché era l’unica che ci è stata affittata). La passione per il gioco è aumentata con il passare dei mesi e anche il numero di membri è cresciuto, ma ciò che ci distingueva dalle altre squadre è che noi ci conoscevamo tutti da un bel po’, perché già uscivamo insieme nei week end.

Poi sono arrivate altre persone, soprattutto in sostituzione dei “feriti” che ci siamo lasciati alle spalle (ho perso il conto delle slogature alle caviglie, ai polsi, per non parare delle fratture per cause estranee al gioco). Persone simpatiche, certo, ma forse un po’ troppo ambiziose. Si è cominciato a parlare di tornei. Da quel giorno lo spirito iniziale ha cominciato a scemare: si giocava per (tentare invano di) vincere contro squadre fatte da ex giocatori tipo Mazinga che scagliavano palle bomba da ogni angolo ed in ogni angolo del campo. Delusioni, amarezze, anche un bel po’ di risentimento per chi non si impegnava a dovere in campo erano all’ordine del giorno. Dall’anno scorso si sono aggiunti membri forse ancora più ambiziosi, perciò quella fiammella rimasta dello spirito iniziale si è definitivamente spenta. Ora la squadra ha un allenatore che (è normalissimo) pretende che gli allenamenti siano fatti seriamente, niente inutili chiacchiere, tutti pronti e scattanti all’ora esatta, molti favoritismi in campo. Ho notato che ora hanno tutti la borsa della squadra ed il numero dei palloni sono aumentati di non poco, tutte cose comprate con i soldi di 4 o 5 sponsor.

I vecchi amici hanno davvero bisogno della borsa, della tuta e della maglia apposta per allenarsi? Sono davvero necessari tutti quegli sponsor per divertirsi in compagnia? Non mi sento più parte di questa squadra e preferisco ritrovare i miei vecchi compagni, i veri padri fondatori dell’AltaVolley, fuori del campo di gioco. Là lo spirito iniziale esiste!

Pubblicato in:  on Marzo 8, 2008 at 3:52 pm Lascia un Commento
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Auguri a tutte le donne!!!

Riporto parte del testo di una mail che una collega clown ha inviato a tutte le donne.

 

Le ragazze sono come le mele sugli alberi, le migliori sono in cima all’albero.

Gli uomini non vogliono arrivare fin lassù perché hanno paura di cadere e di ferirsi. Perciò prendono le mele marce che sono cadute a terra e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere.

Però le mele che stanno sulla cima dell’albero pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà sono le migliori. Semplicemente devono essere pazienti ed aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia così coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse.

Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi ci ama farà di tutto per raggiungerci.

 

Auguri a tutte le donne!!!

Pubblicato in:  on at 12:47 pm Lascia un Commento
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Servizio clown del 04/03/2008

Quello di ieri sera è stato uno dei servizi più divertenti! Reparto visitato: pediatria; Angeli: Clarabella e Birimbao; clown in formazione: Cip (io) e Ciop.
E’ la terza volta (la seconda di seguito) che vado in quel reparto, ormai ci ho fatto l’abbonamento! Ho anche riconosciuto un bimbo, ancora in degenza dall’ultima volta… accidenti, quel bambino (Matteo, di nove anni) è ricoverato da almeno due settimane!!! Accanto al suo letto, appeso al muro, un cartellone fatto dai suoi compagni di classe, che rappresenta un orologio: ogni compagno ha scelto un’ora e ha scritto una frasetta per farne la rima; per esempio “Davide sceglie le nove perché è bello giocare con Matteo mentre piove”. Sono tutte frasi tenerissime, di incoraggiamento all’amico malato. MA… perché in questo caso c’è un MA… a Matteo piacciono i ragni… IO ODIO I RAGNI!!! e tanto per far contento lui e NON me (vabbé, in fondo è lui il malatino…) che tipo di palloncino gli hanno creato Birimbao e Ciop? un ragno gigantesco, ovviamente!!! Tra l’altro Ciop aveva gonfiato un palloncino in più, con il quale abbiamo creato il guinzaglio al ragnaccio… orribile, ma almeno è legato! Comunque in quella stanza non ci entro più: o io o il ragno!
In un’altra stanza c’erano due bimbi piccolissimi: una bambina, di appena 7 giorni di vita, in incubatrice, ed un maschietto di 3 mesi e… 9KG di peso!!! era un barilotto, ma così simpatico mentre sonnecchiava in braccio alla mamma!!! Con la mamma della bimba in incubatrice, invece, scherzavamo facendo finta che la sua bimba in realtà si stava facendo le lampade (in effetti le luci del macchinario assomigliano alle lampade dei lettini abbronzanti); che risate che si è fatta immaginando la sua figlioletta fanatica delle lampade fin dalla nascita!!!
La stanza successiva era occupata da Edoardo e proprio ieri era il suo compleanno. Clarabella gli aveva promesso i clown come regalo, perciò io, Birimbao e Ciop siamo entrati tutti abbracciati (come se fossimo dentro un pacchetto), cantando “Tanti auguri a te” a squarciagola! Avevamo con noi anche una palla, che è diventato il suo vero regalo, insieme ad una spada, fatta da me con un palloncino blu, con la quale abbiamo giocato a distruggi-bolle-di-sapone.
A proposito di palloncini… ieri mi sono scoppiati praticamente tutti!!! cercavo di fare un fiore per una bambina (che già si spaventava al minimo rumore)… per fortuna mi è venuta l’idea di “tentare” i petali in corridoio! il botto ha comunque echeggiato per tutto il reparto, ma lo spavento non c’è stato (e per fortuna neppure il rimprovero delle infermiere). Il cagnolino che ho fatto per il bambino del letto di fronte non è scoppiato, ma assomigliava più ad un salsicciotto con 4 zampe che ad un simpatico barboncino. OOOK, OOOOOOOOK! devo fare un po’ di esercizio!
Forse la stanza più divertente è stata quella in cui c’erano 3 piccoli pazienti, tutti stranieri. Tra di loro c’era una bambina che si calmava solo ascoltando la musica “Lion Wimoweh” (quella della pubblicità del Kinder Happy Hippo): 4 clown che ballano e cantano quella musica, saltando qua e là come matti, accennando una tarantella ed alternandosi come maestri del coro!!!
Mi sono divertita da matti, ma a fine servizio ero distrutta! Fare il clown mi dà una grande soddisfazione, mi sento bene, mi fa bene! Ogni servizio è diverso dal precedente, ogni gag è inventata al momento, ma devo fare un po’ di pratica con i palloncini ;-)
Un grazie speciale a Clarabella, Birimbao e al mio Ciop!!!
Pubblicato in:  on Marzo 5, 2008 at 10:24 pm Lascia un Commento
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Un tesoro prezioso.

Ho vissuto momenti bui della mia vita, momenti in cui tutto (o quasi) mi sembrava privo di qualunque senso. Proprio in questi momenti, però, è emerso qualcosa di straordinario, qualcosa che credevo esistesse solo nelle favole che mi raccontavano da bambina. Questo “qualcosa” è venuto non dalla mia famiglia, ma da persone esterne alla cerchia degli affetti più stretti.

C’è chi, guidato da una riconoscenza che non credevo di aver ottenuto, non mi ha lasciata sola un attimo, neppure quando nei momenti più difficili credo di averlo trattato proprio male. Ha pianto per me, ha pregato per me, ha rispettato i miei momenti di silenzio e di solitudine, ma non mi ha mai abbandonata.

C’è chi inconsapevolmente ha rallegrato le mie serate, regalandomi forti emozioni attraverso splendide fotografie, da lui scattate in luoghi molto lontani (sia da qui, sia da casa sua), foto che – come promesso – non pubblicherò. Ma anche se potessi, forse neppure le pubblicherei: le ho volute fare un po’ mie e sono tutte riunite in una cartella del mio computer.

C’è, poi, chi con pazienza ha ascoltato i miei più recenti sfoghi, mi ha dato ottimi consigli e mi ha aperto la via verso strade interessanti, volte a capire meglio me stessa e le persone a me care. Non manca mai di chiedermi come sto, non manca mai di ricordarmi che tutto passa, tutto si aggiusta, tutto sarà ancora più splendido di quanto mi sarei aspettata.

A voi, Luca, Lupo, Anna Letizia, grazie!

Pubblicato in:  on Marzo 2, 2008 at 12:05 pm Commenti (3)
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Ripetizioni

Ecco cosa non ha funzionato!!! mancava la posizione del Fiore di Loto!!! …scherzi a parte, ieri al corso abbiamo ripassato tutti gli esercizi per un buon rilassamento; mi ero dimenticata dell’importanza dello stretching (aggiungere alla lista delle cose da fare per rilassarsi, please) e non mi ricordavo (…ehm…) molto bene cosa fare in caso di sopraggiungere di “pensieracci rompi-scatole” (OOOOOOOPS): bisogna semplicemente spostare l’attenzione sul ritmo della propria respirazione; in questo modo i pensieracci se ne dovrebbero andare vanno via da soli. Insomma il segreto per un buon e ristoratore rilassamento è concentrarsi sulla propria respirazione.
Riprovare per credere… Speremo ben!!!
Pubblicato in:  on Febbraio 29, 2008 at 6:35 pm Lascia un Commento
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Qualcosa non ha funzionato!

Qualcosa non ha funzionato nella tecnica del rilassamento. Ieri sera mi sentivo particolarmente stressata… beh è normale dopo una giornata di ritmi quasi impossibili al lavoro, dopo aver pranzato in appena 20 minuti perché il resto delle mie solite 1,5 ore è stato “dedicato” ad attendere il mio turno al ritiro referti dell’ospedale civile! L’orario di apertura della cassa per il pagamento della prestazione medica e per il ritiro referti è dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.00, che guarda caso coincide proprio con l’orario di lavoro di tutti gli utenti. E’ quindi normalissimo che TUTTI coloro che devono ritirare un referto si precipitano in ospedale durante la pausa pranzo!!! Possibile che in quest’ora di punta delle tre casse disponibili ne è aperta solo una?!?!?! Questi sono i misteri del Bel Paese…

Dicevo che mi sentivo particolarmente stressata: quale migliore occasione di praticare la tecnica del rilassamento? Ero a casa di Marco, ci stendiamo entrambi sul letto, gli spiego come deve fare: trova una posizione comoda, cerca si ascoltare il ritmo del tuo respiro, se ti vengono in mente pensieri, dà loro una breve considerazione, poi falli scivolare via, ecc.. Metto in pratica anche io questi insegnamenti. Iniziamo e… ADDORMENTATI TUTTI E DUE!!! Eppure strano, sabato sera ha funzionato benissimo!!! mi sa che ho bisogno di qualche ripetizione…

Per fortuna il rito della doccia è infallibile!!!

Pubblicato in:  on Febbraio 27, 2008 at 9:35 pm Lascia un Commento